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A un metro di distanza

A un metro di distanza                                      

Immagini e parole delle classi 2B 2CD 2AE 2E
Docenti
: Romina Baldrighi – Roberto Grigolo
Anno Scolastico 2020/2021

L’esperienza del progetto è partita da una riflessione sul periodo vissuto durante la pandemia. I ragazzi sono stati stimolati a pensare e a considerare il tema della distanza e della vicinanza. Per descrivere il nostro essere nel mondo non possiamo limitarci a prendere in considerazione soltanto la distanza misurabile geometricamente. Quando entriamo in relazione con le persone e le cose, lo facciamo sulla base di condizionamenti culturali e ideologici. Ciò che reputiamo vicino o lontano rappresenta quello presso cui ci si sofferma, in modi e gradi diversi, di fatto, il nostro prenderci cura. L’espressione “Questa cosa è vicino a me”, sta dunque a significare che si trova “alla maggior portata” della mia cura, del mio interesse, e cioè di quella intenzionalità che orienta il mio orizzonte vitale. In un contesto particolare, come quello scolastico, l’insegnante non riesce ad ottenere l’attenzione dell’alunno semplicemente accorciando la distanza fisica, perché è soprattutto nella coscienza intenzionale dell’alunno che «si esprime il suo libero e autentico essere interessato, il solo a decidere di quello che è per lui vicino o lontano».

La distanza vissuta o esistenziale si colloca dunque in un piano decisamente diverso da quello geometrico. A questa fase di riflessione è seguita una attività grafico/pittorica in cui le  sensazioni e le parole dette si sono trasformate in segni ed in immagini simboliche/figurative. Successivamente ogni singolo alunno/a ha cercato di condensare in una piccola frase le sensazioni provate durante il periodo di lokdown e di attesa. Queste frasi sono state poi video registrate e successivamente montate con i lavori svolti producendo un video dell’esperienza svolta. Sul tema dell’epidemia e dei suoi effetti, il mondo degli adulti ha scritto, detto, espresso considerazioni e si è fatto spesso portavoce del disagio provato dai giovani. Noi abbiamo cercato di dare voce ai ragazzi senza filtri e condizionamenti, ci è sembrato giusto semplicemente ascoltare.

https://drive.google.com/file/d/1Z8EKow6SDtaJJWho_dwYilticqBSdfcB/view?usp=sharing

 

 

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